NEI PUNTI VENDITA TROVERETE PERSONALE INFORMATO

SU QUALI SONO I PRODOTTI EROGABILI CON BUONI A.S.L.

La malattia celiaca da diritto ad un’esenzione del ticket per quanto riguarda sia i prodotti senza glutine, sia le analisi periodiche che bisogna effettuare per questa patologia.

Conseguentemente alla diagnosi, il celiaco deve essere seguito attraverso un protocollo cosiddetto di “follow-up”, affinché sia certa la ben aderenza (compliance) alla dieta.

Gli obiettivi di questo protocollo post-diagnosi sono:

- Gli anticorpi specifici positivi al momento della diagnosi devono negativizzarsi nel giro di 6 mesi-1 anno;

- I villi devo mostrare ricrescita;

- Non vi devono essere conseguenze relativamente a neoplasie intestinali o altre patologie autoimmuni, né alterazioni metaboliche quali, ad es.dislipidemia o steatopatite non alcolica.

- Ecco perchè il sistema sanitario nazionale mette a disposizione l’esenzione dal ticket.

Per la certificazione, bisogna recarsi alla ASL di appartenenza con

- Fotocopia del documento di diagnosi ricevuto dall’ospedale (se le biopsie sono state analizzate in ospedale), o dallo specialista.
- Fotocopia del documento di riconoscimento (da entrambi i lati).
Vi verrà rilasciato un tesserino con il codice di esenzione e (in molte asl).

- Congiuntamente (o in alcuni casi, nei giorni successivi) vi rilasceranno 12 ricette (chiamate “buoni”) che dovrete presentare al punto specializzato ogni mese (è conveniente utilizzare sempre lo stesso perché così si “scala” l’importo) quando andrete a scegliere i vostri alimenti.
Ogni buono/ricetta mensile ha un valore preciso, che varia in base all’età e al sesso (in rari casi ache a seconda della regione).

I limiti di spesa mensili sono riportati nel sito http://www.celiachia.it/ dell’AIC e sono:

Fasci d'età

Tetto Mensile Maschile

Tetto Mensile Femminile

6 mesi - 1 anno

€ 45,00

€ 45,00

Fino a 3;5 anni

€ 62,00

€ 62,00

Fino a 10 anni

€ 94,00

€ 94,00

Età adulta

€ 140,00

€ 99,00

Tuttavia, come precedentemente detto, i dati variano da regione a regione (a causa della legge sulla deregulation delle regioni).


La celiachia dal 23 Aprile 2008 è stata passata dalla tabella dalle malattie rare a quella delle malattie croniche.


Detto passaggio non ha però modificato le prestazioni in regime di esenzione.

E’ stato semplicemente un atto dovuto poiché il numero dei celiaci italiani è notevolmente aumentato e quindi non può essere considerata più malattia rara.


Quindi il vecchio codice RI0060 “sprue celiaca” è diventato 059 “Malattia Celiaca”.


Alcune ASL hanno ancora il vecchio codice che però viene ancora accettato dalle farmacie.


Va detto che il d.m. 279/2001 (decreto Veronesi) stabiliva che per ciò che concerne le analisi di screening per la celiachia dei soggetti aventi parentela di I grado con un celiaco certificato (ma anche per la variante della Dermatite Erpetiforme, la cosiddetta “celiachia della pelle” i cui codici di esenzione sono erano (DERMATITE ERPETIFORME RL0020, SPRUE CELIACA RI0060), dette analisi, anche per i familiari, erano soggette a regime di esenzione (solo le analisi).


Tuttavia anche questo dipende da regione a regione. E’ consigliabile pertanto chiedere al proprio medico di famiglia, specificando che detto codice per i familiari è R99